
La chiamano droga da discoteca perché ha il suo spaccio principale davanti ai templi della musica, perché non fa sentire la fame e la stanchezza e fa reggere la musica per ore ed ore a ritmo sfrenato e senza interruzioni. Il successo dell’ecstasy o MDMA nelle discoteche risulta chiaro solo se si conosce l’ambiente e i comportamenti di molti di coloro che le frequentano.
La discoteca è diventata spettacolo, palcoscenico, fiera dell’esibizionismo, dove tutti hanno la possibilità di recitare una parte ogni volta diversa, mettersi in mostra, diventare protagonista. S’instaura tra i frequentatori della discoteca una competizione nel cercare di attirare su di sé l’attenzione e l’ammirazione dei presenti, perchè ciò significa fare maggior presa sull’altro sesso.
L’esibizionismo è più frequente fra i giovani appartenenti alle classi meno abbienti, ossia fra i ragazzi che durante la settimana svolgono lavori anonimi, spesso umili. Nella discoteca cercano l’occasione per diventare personaggi, per uscire dalla ghettizzazione, per conquistare un piccolo spazio di notorietà in un mondo che vive di immagini. Il consumo di ecstasy o MDMA con alcool e altre droghe, fuori o dentro le discoteche nel corso della notte, fa consumare e disperdere molte energie attraverso dei meccanismi:
- perchè aumenta la resistenza oltre le reali possibilità individuali;
- perchè produce molte calorie, che innalzano la temperatura del corpo;
- le calorie sono disperse con la sudorazione, che provoca un’elevata perdita di sali minerali;
- le luci psichedeliche e la musica arrivano al cervello, mantengono altissima la tensione emozionale e impediscono il sonno.
Alle 6 del mattino gli effetti dell’ecstasy o MDMA sul sonno e sulla stanchezza si esauriscono. Le discoteche chiudono e mettono fuori dalla porta i ragazzi svuotati di ogni energia, spremuti e stremati dal sonno e dalla fatica. Si torna a casa: i ragazzi devono coprire anche notevoli distanze. Non sono più capaci di mantenere attenzione e concentrazione; la vista e le altre percezioni sensoriali sono state compromesse da ore di assunzioni continue di varie sostanze tossiche, movimento sfrenato e continuato, luci e musica. Inoltre le prime luci del mattino, intervallandosi velocemente con il paesaggio alla forte velocità delle auto, colpiscono il nervo ottico causando anche allucinazioni visive. Le conseguenze ovvie sono fornite dai telegiornali della domenica: le stragi del sabato sera.