Milano, Tragedia su TikTok: Indagini sul Suicidio di Davide Garufi e i Commenti Social

23 marzo 2025 – 20:23
La tragedia ha sconvolto non solo la comunità locale ma anche il mondo dei social, dove Garufi aveva condiviso pubblicamente il suo percorso di scoperta della propria identità di genere.
Da diversi anni, Garufi utilizzava la sua presenza su TikTok per raccontare in modo ironico e sincero la sua vita, finché nel 2020 ha deciso di aprirsi su un aspetto molto intimo: il suo viaggio verso l’autoconsapevolezza e l’affermazione della sua identità di genere. Prima si era dichiarato donna transgender, con il nome di Alexandra, per poi, successivamente, identificarsi come persona non binaria. È proprio a partire da questo momento che sono iniziati ad apparire numerosi commenti negativi e offensivi sotto i suoi post, con insulti mirati a colpire la sua identità. Questi messaggi di odio sono ora oggetto di indagine da parte degli inquirenti, che stanno cercando di capire se ci siano eventuali implicazioni di terze persone nel tragico gesto.
Gli inquirenti, al momento, non hanno trovato elementi rilevanti che possano chiarire le dinamiche che hanno portato al suicidio di Garufi, ma la situazione sta attirando l’attenzione anche per la crescente violenza verbale che il giovane ha subito online.
La morte di Davide ha avuto una vasta eco mediatica e ha scosso profondamente anche chi lo conosceva a Sesto San Giovanni. Tra i tanti commenti di dolore e solidarietà, anche il partito Sinistra Italiana ha voluto esprimere la propria condanna in merito alla tragedia. In una nota ufficiale, il partito ha parlato di “dolore e rabbia” per la morte di Garufi, esprimendo la convinzione che il giovane fosse stato “vittima di bullismo transfobico”. Secondo Sinistra Italiana, la sua morte sarebbe un tragico riflesso di una cultura tradizionalista che trova supporto nei movimenti anti-scelta e in certe correnti politiche di destra intolleranti.
Il comunicato sottolinea il coraggio di Garufi nel fare coming out come donna transgender su TikTok, chiedendo di essere chiamatə Alexandra e iniziando il trattamento ormonale con fierezza. Tuttavia, come raccontano le persone a lui vicine, proprio da quel momento il giovane è stato oggetto di violenti attacchi online e nella vita quotidiana, eventi che avrebbero potuto alimentare il suo malessere fino alla tragedia.
Le indagini sono ancora in corso, mentre la comunità si interroga su come possa crescere l’intolleranza sui social, che, come in questo caso, può avere conseguenze devastanti.